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    May 26

    Resoconto sulla stagione

     
    Si è da poco chiusa la stagione calcistica; quella che riguarda i club, per lo meno...
    In Italia, il resoconto finale è stato il seguente:
    Inter campione, Roma in Champions League, Juventus e Fiorentina ai preliminari di Champions, Milan, Samp e Udinese in coppa Uefa, Napoli in Intertoto ed, infine, Empoli, Parma e Livorno retrocesse in serie B. Inoltre, la Roma si è aggiudicata Supercoppa Italiana e Coppa Italia.
    Bè...che dire... sino al terzo posto tutto meritato. Sono le prime due posizioni che non mi vanno tanto a genio. E' che -opinione personalissima- la Roma avrebbe meritato di vincere lo Scudetto più dell'Inter. Se pur essendo una squadra con pochi campioni, con la panchina corta, con alcuni dei giocatori più rappresentativi con una certa età (Totti, Panucci, Tonetto, Perrotta, Cassetti), con molti "infortunati perenni" al seguito (Juan, Totti e Aquilani) e dotata di una buona dose di sfiga, la Roma è sempre stata molto costante e ha sempre espresso il miglior gioco d'Italia (uno dei migliori in Europa). L'Inter, invece, dopo aver stravinto il girone d'andata, da gennaio in poi è precipitata così in basso che il suo gioco è stato decisamente ridimensionato; senza parlare dei risultati...in vantaggio di più di dieci punti sulla seconda in classifica, si è banalmente fatta rimontare fino a rischiare di perdere lo Scudetto all'ultima giornata. Ma tranquilli...Alle deficienze della squadra rimediano altri fattori. Sono innumerevoli gli erroroni, gli errori e gli errorini a favore dei nerazzurri. Così tanti che ho perso il conto...ma qualcuno ancora me lo ricordo: nel derby d'andata Cambiasso che, disteso nella propria area di rigore, con la mano fa volare per terra Kakà, azione da punire con calcio di rigore ed espulsione dello stesso Cambiasso; in Parma-Inter, ultima partita del girone d'andata in cui i nerazzurri nei minuti finali sono sotto 2-1 e riescono a rimontare 3-2 grazie ad un inspiegabile calcio di rigore per un inesistente fallo di mano di Couto in area; stesso discorso in Inter-Empoli 1-0, altrettanto inesistente fallo di mano in area di Vannucchi ed ecco concesso il rigore della vittoria...; in Catania-Inter 2-0 Cambiasso segna il primo gol in netto fuorigioco; in Inter-Roma, partita decisiva, alla Roma viene espulso Mexes per colpa di due ammonizioni inventate, mentre nell'Inter "stranamente" graziato Burdisso; infine, Inter-Siena, penultima giornata di campionato...se l'Inter vince è campione...il risultato è sul 2-2...azione di calcio d'angolo per l'Inter...Materazzi commette fallo su Riganò (lo trattiene vistosamente per la maglia e lo butta per terra avvinghiandosi a lui), ma l'arbitro assegna inspiegabilmente al difensore interista quello che potrebbe essere il rigore Scudetto e che poi riuscirà comunque a sbagliare...senza tener conto che lo stesso Materazzi andava espulso nel primo tempo per un brutto fallo su Locatelli...
    Bè...comunque solo casualità... di sicuro è andata così...
    In genere per ogni squadra c'è [più o meno] uniformità di errore, ma è solo una casualità che in tutto il campionato l'Inter abbia avuto solamente due (o comunque pochi di più) errori arbitrali a sfavore, contro Juve e Udinese, e moltissimi altri decisivi a favore.
    Poi succede che chi nelle interviste chi lascia a caldo dichiarazioni di sconforto e sospetto viene deferito, e questo succedeva anche qualche anno fa...ma solo che qualche anno fa si è scoperto che i sospetti erano ben fondati. Ora non dico che ciò che è successo in passato non si sia mai concluso, ma che del passato si deve avere memoria...
    Inoltre, è stato divertente assistere alla finale di Coppa Italia, all'inizio della quale è stato suonato l'Inno di Mameli. Divertente perchè, se nella Roma c'erano parecchi giocatori che cantavano, nell'Inter non cantava nessuno! hahaha Tutti stranieri!!! hihihi Ridicoli ridicoli!!!
     
    Comunque, più che sparare commenti su squadre che non mi appartengono...sarebbe più giusto commentare la mia di squadra...
    Se l'anno scorso, immersi in molti problemi, i giocatori sono riusciti a tirare fuori gli attributi e a dimostrare di essere una grande squadra vincendo la Coppa dei Campioni, quest'anno si è verificato tutto l'opposto. L'unico commento che si può fare sul Milan è che è stata una stagione di merda, in tutti i sensi. In Champions League giustamente eliminati agli ottavi di finale dal più forte Arsenal, che ci ha dato vere e proprie lezioni di calcio. In campionato, tranne in rare occasioni, abbiamo espresso un gioco veramente deplorevole, per non parlare dei risultati...
    La Fiorentina ha meritato MOLTO di più la qualificazione ai preliminari di Champions, e perciò è bene che li giochi. Giusto così. Complimenti a Prandelli e ai giocatori.
    Da milanista spero soltanto che per la prossima stagione venga costruita una squadra degna di lottare su tre fronti: Campionato, Coppa Italia e Coppa Uefa (che tra l'altro è l'unico trofeo che manca al palmarès del Milan). Bè...spero...perchè la fiducia che nutro nella società è ben poca...
     
    Per quanto riguarda le coppe internazionali, la Uefa è andata al sorprendente Zenit di Sanpietroburgo e la Champions League al Manchester United, al termine di un'estenuante quanto spettacolare derby inglese contro il Chelsea conclusosi solo ai calci di rigore.
    ...mmm...
    Anche la Supercoppa Europea e il Mondiale per Club sono coppe internazionali!
    E cavolo...proprio non riesco a ricordare chi le ha vinte...
    ...mmm...
    Ah!!! Già!!! E' vero!!!
    Il MILAN!!!!
    [Che, tra l'altro, vincendole è diventato la squadra più titolata al Mondo...]
    ...
    E in oltre, il Pallone d'Oro e il Fifa World Player...
    a KAKA'!!!
    Che gioca nel...
    ...
     
     
    PS. In conclusione, consiglio questo sito: www.dossierinter.com
    May 11

    OMICIDI E IDEOLOGIE POLITICHE

     
    Negli ultimi giorni sono accaduti due fatti particolarmente spiacevoli, seguiti da numerose polemiche di carattere morale e politico.
     
    In seguito al raggiungimento del sessantesimo anno dalla fondazione dello stato di Israele, è stato deciso di dedicare la Fiera del Libro di Torino a questa ricorrenza.
    La decisione non è stata particolarmente apprezzata da esponenti dell'estrema sinistra, tendenzialmente pro palestinesi, in seguito ai dissapori tra ebrei e musulmani. Il capoluogo piemontese è così stato al centro dell'attenzione a causa delle PACIFICHE manifestazioni dei dissidenti, i quali sono stati macchiati del "crimine" di avere dato fuoco a delle bandiere israeliane.
     
    Il secondo episodio, decisamente degno di ben altra nota, ha avuto luogo a Verona, dove un gruppo di cinque naziskin ha pesantemente picchiato tre ragazzi colpevoli di avergli negato una sigaretta. Uno di questi tre ragazzi, Nicola, è morto.
     
    Ovviamente ci sono state numerose discussioni, sia sul primo che sul secondo fatto. I politici italiani si sono espressi, generalmente prendendo le distanze da ogni forma di violenza. Ma se nel primo caso ci sono stati lunghi strascichi riguardanti ideologie politiche, il secondo è stato ritenuto soltanto una sorta di incidente estraneo ad ogni coinvolgimento politico.
    Fanno inoltre discutere le affermazioni del neo eletto Presedente della Camere dei Deputati Gianfranco Fini (spalleggiato dal collega senatore Schifani), il quale sostiene che i fatti delle bandiere bruciate siano più gravi di un "isolato" episodio.
     
    Voglio riportare a riguardo una lettera che un lettore (Dario Fella) ha inviato al quotidiano la Repubblica di ieri.
    "Oggi è Nicola, ammazzato di botte in una strada del centro di Verona. Esattamente come due anni fa nel caso di Renato che, fuori da un locale reggae sul litorale di Roma, è stato ammazzato a coltellate perchè considerato: diverso, compagno, rosso [in sostanza, comunista].
    Come è successo dopo la morte di Renato, anche ora dopo la morte di Nicola riemerge la stessa fretta di escludere qualsiasi matrice politica, rendendo invece plausibile la versione della rissa per futili motivi.
    Il commento di Fini: più pericolose le contestazioni alla Fiera del Libro che questi balordi di strada.
    Invece l'ideologia c'entra: oggi come ieri i responsabili sono ragazzi cresciuti nella cultura fascista e razzista dell'intolleranza e del disprezzo; dell'aggressività gratuita, codarda, ieri della squadraccia e oggi della ronda.
    Non sono episodi di bullismo; ma fenomeno diffuso e pericoloso con una matrice politica. Non sono emarginati da rieducare. Ad uccidere Nicola, come ad uccidere Renato, sono stati giovani appartenenti ad una cultura neofascista e razzista, espressione di una destra reazionaria."
     
    Concordo pienamente con queste parole.
    Sono del parere che l'episodio di Torino sia senzaltro grave. Quando una bandiera viene bruciata, viene offeso l'intero popolo da esso rappresentato; e, indifferentemente che i motivi che spingano a compiere tale gesto siano più o moeno legittimi, è senzaltro un'azione da condannare. Sta di fatto che quegli estremisti di sinistra manifestavano in maniera pacifica e senza commettere atti di violenza fisica nei confronti di chi non condivide le loro idee.
    Decisamente diverso è il discorso per l'omicidio di Verona. Inoltre il Presidente della Camera (chiunque esso sia) in qualità di terza carica dello Stato deve mantenere imparzialità su temi politici e difondere ai cittadini valori morali e costituzionali. C'è chi dice che è azzardato fare paragoni fra questi due episodi; ma io non la penso così. Un omicidio è MOLTO più grave di un pezzo di stoffa in fiamme. Ritengo scandalosa la presa di posizione di Fini; una posizione di condanna verso della gente ideologicamente di sinistra e forse falsamente distaccata ma quasi assolutoria nei confronti di un gravissimo gesto da parte di alcuni giovani di (estrema) destra.
    Non sarà che il nostro "buon" Presidente [proveniente dall'MSI, ovvero il partito neofascista fondato nel 1946 e sciolto nel 1995] sia dello stesso partito, politico ma soprattutto morale, di quei cinque assassini?
     
    Sta di fatto che:
    -due ragazzi sono stati ricoverati in seguito a pesanti ferite e uno di loro è addirittura MORTO;
    -gli assassini si faranno al massimo 18 anni di carcere, poichè accusati di omicidio preterintenzionale [cioè non voluto e premeditato]; anche se si meriterebbero un bell'ergastolo...
    -la Fiera del Libro si terrà come da programma e i manifestanti continueranno a manifestare pacificamente (almeno si spera...).
     
    May 09

    COSE AGGHIACCIANTI...

     
    In questi giorni sto leggendo un libro molto conosciuto e citato negli ultimi tempi: Gomorra di Roberto Saviano. Nonostante non sia ancora arrivato alla fine, su queste pagine ho letto cose veramente agghiaccianti...
    Il libro, in parole brevi, parla della Camorra campana e del suo egemonico "sistema imprenditoriale". Saviano descrive la struttura, la composizione e l'origine dei clan (di cui fa nomi e cognomi di moltissimi componenti); cita le varie faide tra famiglie, che hanno fatto -per così dire- la storia della Campania; racconta nei minimi dettagli tutti gli affari economici dei camorristi: che vanno dal riciclaggio di denaro al traffico di droga, dal contrabbando di falsi vestiti griffati all'insediamento nella politica, dal traffico di armi al coinvolgimento economico di alcune importanti (ormai ex) aziende quotate in borsa (per non fare nomi...: Cirio e Parmalat...) e al trattamento prepotente e monopolistico dei loro prodotti sul territorio controllato. A confronto, credo che il problema del pizzo sia addirittura irrisorio... 
     
    Ma seppur tutto ciò sia orribile, quelle che mi hanno realmente fatto rimanere di sasso sono altre cose...
    Vengono citati un enorme numero di omicidi, ma la fine per chi tradisce un boss è davvero tutt'altro che piacevole...Non mi metto a descrivere, ma se penso al bambino sciolto nell'acido da Riina, ritengo che a confronto [il bimbo] sia stato trattato con i guanti... Una cosa davvero inimmaginabile e disgustosa... Ed è veramente difficile arrivare a credere che degli esseri umani siano capaci di arrivare a tanto...
     
    In secondo luogo mi ha veramente impressionato il potere della Camorra e il suo enorme raggio d'azione. Niente a che vedere con Cosa Nostra, la 'Ndrangheta o la Sacra Corona Unita...la Camorra è infinitamente più potente.
    Basti pensare che nel 1992, i boss di Cosa Nostra (la mafia siciliana) andarono a chiedere consiglio al più importante capo camorrista riguardo l'idea di uccidere (col botto e nel giro di pochissimo tempo) i giudici Falcone e Borsellino. Ma nonostante l'opinione contraria (ma esterna ai fatti e piuttosto disinteressata) del boss campano, purtroppo l'assassinio dei magistrati e delle loro scorte andò comunque in porto.
    La Camorra ha potere in tutta Europa, e non solo. Ha stretto rapporti con la massoneria, con gruppi di terroristi, con la mafia albanese, nigeriana e di altri paesi dell'est. Importa kalashnikov dalla Russia e, o ne fa uso o li rivende.
    Nel 1982 il clan casertano dei Casalesi ebbe un fondamentale ruolo nella guerra anglo-argentina delle Falkland. "La Camorra entrò in affari con la difesa argentina divenendo l'imbuto attraverso cui far diescendere le armi che nessuno le avrebbe venduto ufficialmente" [parole testuali; pag. 204]. Per la cronaca: la guerra fu vinta nel giro di tre mesi dagli argentini...
    Nel 2003, in seguito alle dichiarazioni di un pentito, sono stati scoperti i rapporti del cosiddetto clan Genovese (sempre del casertano) e l'ETA, i terroristi baschi; con i quali scambiavano kalashnikov in cambio di partite di droga.
    Nel 1994 vennero alla luce i rapporti che i clan napoletani avevano intrattenuto con il MRTA, dei guerriglieri peruviani.
    Alcuni clan napoletani furono addirittura protagonisti di un traffico di armi riguardante la guerra della Somalia.
    E non è tutto, anzi...
    Nel 1994 fu segnalato dal SISMI (i servizi segreti italiani) e dal centro di controspionaggio di Verona che Zeljco Raznatovic, meglio conosciuto come la tigre Arkan, ebbe rapporti con Francesco Schiavone, detto Sandokan, il capo dei Casalesi. Arkan (ucciso nel 2000) era un criminale di guerra, riconosciuto come uno dei più spietati, che aveva il comando di truppe paramilitari al servizio dell'ex dittatore Milosevic (durante la guerra jugoslava di inizio anni '90); il suo scopo era quello di rendere irreversibili i danni dell'aggressione serba in Bosnia, radendo al suolo i paesi delle regioni musulmane. Senza stare a spiegare nel dettaglio operazioni di riciclaggio e di armamento a favore dei guerriglieri serbi, ritengo interessante far notare che "Arkan chiese l'intervento dei Casalesi per mettere a tacere i mafiosi albanesi, i quali avrebbero potuto rovinare la sua guerra finanziaria bloccando il commercio di armi. I Casalesi calmarono i loro alleati albanesi dando armi e concedendo ad Arkan una serena guerriglia. In cambio: aziende, imprese, negozi, masserie e allevamenti furono acquistati dagli imprenditori del clan a ottimo prezzo e l'impresa italiana si disseminò in mezza Serbia. Prima di entrare nel fuoco della guerra, Arkan ha interpellato la Camorra. Le guerre, dal Sud America ai Balcani, si fanno con gli artigli delle famiglie campane" [parole testuali; pag. 205].
    Bè, cazzo... Un importante comandante di un esercito alle dipendenze di un altrettanto importante capo di stato (nonchè dittatore) ha chiesto aiuto ad una famiglia camorristica di Casal di Principe...Sono rimasto proprio senza parole...
     
    Per concludere,
    io ritengo che questi siano argomenti che vadano affrontati molto più frequentemente. Non si può sottovalutare, o addirittura nascondere, quello che è il più grande cancro del nostro paese.
    La mafia, la camorra...o in qualsiasi altro modo la si chiami, deve essere combattuta. DA TUTTI.
    Certo, dire che possa essere sconfitta è forse, purtroppo, esagerato. Ma con la collaborazione di tutti coloro che ne vogliano prendere le distanze e grazie a persone come Falcone, Borsellino, Chinnici, il generale Dalla Chiesa, gli uomini delle scorte, lo stesso Saviano (e tanti altri) di certo le si può far male...la si può indebolire...
     
    Bè...adesso posso dedicarmi alla lettura delle ultime pagine del libro; sperando che siano di un tono decisamente meno cruento.