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26 novembre

SOCIOLOGIZZATO AL MASSIMO

 
Sono in quel di Pavia e sto scrivendo il consueto post di ogni 26 del mese allacciato clandestinamente a una rete non protetta; ma queste non sono cose da dire in un blog aperto a tutti... :D
Per il resto cos'altro ho da dire...tanto e niente, direi. Nel senso che in questi ultimi trenta giorni sono successe un bel po' di cose, ma non so se val la penadi raccontarle o semplicemente non so se ne ho la voglia...
Eh sì...ultimamente mi sono fatto un bel po' pigro... XD
 
Bhe, cmq... Cominciamo da martedì scorso, 18 novembre: il giorno dell'esame di Sociologia. Molto schematicamente: sveglia alle...mmm...7:30 se non ricordo male, colazione con latte col Nesquik, mi vesto, bagno... [...] ...e alle 8:30 (sempre se non ricordo male) appuntamento con Mirella a metà di viale Cavour e con Manuela davanti all'Uni. Andiamo insieme al bar dell'Uni a fare quella che per me sarebbe stata la mia seconda colazione cioccolatosa nel giro di un'ora con una bella cioccolata calda. Poi ci dirigiamo tutti e tre al San Tommaso e saliamo fino all'atrio dell'aula L1, dove già c'erano dei compagni in attesa per il secondo turno dell'esame (io ero al terzo); mentre altri erano già dentro alle prese con i problemi e i controproblemi sociologici ed esistenziali dell'uomo. Mentre ci raggiungono Angela, Marzia, Oriana,...ecc ecc, dall'aula cominciano ad uscire i primi reduci dell'esame; e da lì le prime informazioni e le prime domande spifferate. Dicevano che c'erano 6 compiti diversi: 12 domande a risposta multipla (cioè delle banalissime crocette) e 2 domande a risposta aperta. Tutto come nelle previsioni. Alcune delle domande aperte vertevano sul concetto di etnia, sulle cinque agenzie della socializzazione, sulle tre grandi rivoluzioni... Mha, stiamo a vedere...intanto davanti a me ci sono ancora 2 ore. E queste 2 ore passano mooooolto lentamente, tanto che io, seppur diligente non fumatore, ho deciso di trescorrere 10 freddolosissimi minuti appoggiato alla ringhiera che delimita il monumento della piazza del Lino con una snervante sigaretta in bocca.
Arrivano le 11:00 (anzi, con qualche minuto di anticipo) e quindi il mio turno. Ci disponiamo in sei sulla stessa fila: Monica, Erika, Io, Oriana e Angela. Dossoni viene per consegnarci i compiti: ho per le mani il compito A, il più facile, ma non me ne accorgo e lo faccio passare...tapino e misero cornuto che non sono altro Arrabbiato Perplesso...  Cmq...Oriana subito mi fa:<<Mi è capitata la domanda sulla religione..non so un cazzo! Facciamo cambio?>> Io allora leggo frettolosamente le due domande aperte del mio compito e, intravvedendo termini terribili come tre rivoluzioni o classi sociali nelle società moderne - schemi di classificazione - Goldthorpe - Labini, non mi faccio scappare l'opportunità: ci scambiamo velocemente i fogli e scriviamo i nostri nomi sull'intestazione. Il mio compito era sicuramente più facile di quello che ho abbandonato; non ricordo le domande a crocette, ma quelle a risposta multipla riguardavano le interpretazioni sociologiche della religione e le conseguenze sociali della globalizzazione. Decisamente più fattibile.
Da quel momento in poi ricordo poche cose...forse per la concentrazione. Qualche suggerimento quà e là -dato e ricevuto-, qualcuno che faceva il compito con il quaderno aperto [non faccio nomi dato che i risultati dell'esame non sono ancora arrivati. hehe ...Non si sa mai :D], il prof che ogni tanto girava e si fermava da qualcun altro/a [niente nomi anche in questo caso] aiutadolo/a dandogli/le praticamente le risposte. La cosa più nitida che mi è rimasta in mente è che Dossoni, poco prima di cominciare, ha detto che per rinfrancarci dalla fatica di quello che (per molti i noi) sarebbe stato il primo esame universitario ci avrebbe offerto un caffè o un cappuccino; ci sarebbe bastato andare al bar dell'Uni e dire:<<CIM>> e ordinare.
Le due ore sono passate velocemente e il compito l'ho completato tutto...magari non in maniera perfetta, ma l'ho completato. Sono ottimista. Usciamo dall'aula, ci salutiamo e ci separiamo ognuno per la propria strada. La mia e quella di Angela è stata comune; mica scemi noi...non ci siamo certo fatti scappare un'ordinazione gratis!!!...hahaha :-)  Perciò siamo andati al bar, ci siamo appoggiati al bancone e abbiamo gridato:<<CIM!!!!>> E la bar-woman:<<Caffè o cappuccino?>> haha. A me non piaceva nessuno dei due, mi sono fatto forza mettendo tre cucchiaini di zucchero nel mio cappuccino...bleah. Ma un cappuccino gratis offerto dal prof non capita tutti i giorni... :d!
 
Per il resto, sono ancora in attesa dei risultati, che dovrebbero arrivare domani o venerdì. Come ho già detto, sono ottimista; poi chissà...
Intanto sono alle prese col nuovo trimestre e due nuove materie: Sociologia dei processi culturali (sempre con Dossoni) ed Economia politica. Inoltre devo preparare l'esame di Semiotica che dovrò dare a gennaio. Ma pare che in questo primo appello Jachìa stia dando 30 e lode e voti alti a manetta...!
...Incoraggiante... XD
 
                                                                          - To be continued -